Uova di Pasqua: ENTENJER I EVES A LA VEIA

La festa più importante dell’anno si avvicina: fra pochi giorni entreremo nella settimana Santa e poi sarà in un batter d’occhio Pasqua!

Siete pronti? Noi, durante questa Quaresima ci siamo preparati spiritualmente e adesso è arrivato il momento di iniziare i preparativi culinari.

Oggi vi raccontiamo di una nostra usanza Ladina.
Il sabato Santo, le mamme con le figlie, iniziavano a intingere le uova (sode) per la tanto attesa Pechenèda. Non avevano i colori moderni di oggi, le polveri e allora secondo voi cosa usavano?

Bellissimo: le verdure, come la buccia della cipolla per dare il colore giallo, il radicchio per dare un colore acceso, la rucola per il verde e qualche fiorellino (es. i crocus) che, se la neve era via, potevano trovare nei nei prati… L’uovo veniva avvolto da tutte questi fiori e erbe,  poi veniva messo in uno straccio e legato per bene e cotti nell’acqua per 15 minuti…
Appena cotti, venivano slegati, fatti raffreddare con acqua fredda e aceto per far aderire bene il colore delle verdure e unti nell’olio per essere belli luminosi.
Cosa succedeva poi?
Le ragazze aspettavano le 20, il suono delle campane e… quando arrivava il fidanzato o i ragazzi, si sedevano attorno al tavolo e si fissavano dritto negli occhi. Dopo un po’ la ragazza andava a prendere le uova che erano state messe sul più bel piatto che si aveva in casa e diceva al fidanzato:”Ecco prendine 5”.

Perché proprio cinque? Perché c’è un detto che dice:”Un no l’è da dèr, doi no i è da tor, tre i vegn dal cher, cater l’è da mat e cinch l’è d’amor”, cioè “uno non è dare, due non sono da prendere, tre vengono dal cuore, quattro sono per giocare e cinque sono d’amore”.

Voi avete preparato le 5 uova da dare ai vostri fidanzati e/o mariti?

Noi prepariamo le uova anche per la pechenada che è diventata un appuntamento fisso tra parenti. Quando ci si scambia gli auguri si porta con sè anche un uovo e poi si prova a vincerne un altro.  Come?
Si sbattono “spiz con spiz e cuf con cuf”, cioè la parte più appuntita contro la stessa dell’altro uovo e poi dalle altre parti. Chi ha l’uovo che non si rompe o si rompe solo da una parte vince e si porta a casa anche l’uovo dell’avversario…
E’ una bella sfida… soprattutto nel momento in cui bisogna scegliere l’uovo: massima attenzione.

Provateci anche voi, è divertente!!!!

Bona Pasca a duc!
Teresa, Emanuela, Anita

 

Ps. Occhio a non esagerare con il numero di uova che poi bisogna mangiarle!!! 😉

 

 

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